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Seconda giornata di UNISAOrienta 2018

UnisaOrienta 2018 continua fino al prossimo 16 febbraio al campus di Fisciano. Anche oggi, per la seconda giornata dell’evento, l’Aula Magna di Ateneo ha registrato 1.300 presenze sul totale delle 15.000 attese nell’arco dell’intera manifestazione. L’evento di orientamento in ingresso, promosso ogni anno dall'Università di Salerno e organizzato dal Centro di Orientamento di Ateneo (Caot), apre le singole giornate con una sessione di benvenuto agli studenti, ospitata in Aula Magna di Ateneo.

Gli Istituti d’istruzione oggi presenti, provenienti dalle province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta, Foggia e Cosenza, hanno ascoltato le testimonianze di due professionisti della comunicazione: Enzo Todaro, presidente dell'Associazione Giornalisti Salernitani ed Enzo De Caro, attore, regista e protagonista dello storico trio de “La Smorfia”.

Con un invito a puntare i propri obiettivi, a studiare con costanza e senso di responsabilità, nella consapevolezza di poterlo fare in un campus a misura di studente, il Rettore Aurelio Tommasetti ha aperto ed inaugurato il giorno due di UnisaOrienta, introducendo i due testimonial della mattinata.

Molto spesso si punta il dito contro i giovani, e lo si fa con arroganza e presunzione. Io sono per voi, sono per i giovani e parlo a voi che siete il presente e non il futuro del nostro tempo” – ha esordito il presidente Todaro prima di illustrare, davanti ad un pubblico molto attento, i desiderata del mestiere del giornalista, soffermandosi su cosa vuol dire esercitare la professione con consapevolezza ed onestà intellettuale.

A lui il rettore Tommasetti, in rappresentanza dell’Ateneo, ha donato il sigillo dell’Università di Salerno rivolgendogli queste parole: “la sua carriera di giornalista di marciapiede, come lui stesso ama definirsi, è un esempio di tenacia e di integrità, per chi si affaccia al mondo universitario inseguendo il sogno di una carriera da giornalista”. Il Presidente Todaro ha voluto dedicare il premio ricevuto ai giornalisti uccisi dalla camorra e dalla politica corrotta e, in particolare, a Caruana Galizia “donna integerrima - precisa Todaro -  vittima di un attentato di mafia, per aver scoperto un abbraccio mefitico tra il governo maltese e alcuni faccendieri internazionali”.

 “Un sole solo insieme a più soli non è un più solo un sole – con un gioco di parole ad effetto Enzo De Caro ha catturato l’attenzione dei numerosi studenti dell’Aula Magna, cui ha voluto dedicare delle parole di “scoraggiamento”. “Mi piace scoraggiare per poi motivare chi veramente pensa che l’incontro con i propri simili, all’interno di una facoltà di studio, possa essere un arricchimento per la propria vita personale oltre che professionale” – ha dichiarato De Caro, senza tralasciare un pensiero al ricordo del mai dimenticato Massimo Troisi.

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