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‘GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ’

Due fori nel cappello Commedia in due atti liberamente tratta da “Harvey” di Mary Chase traduzione di Lorna Pagal

La Commissione disabilità/DSA dell’Università di Salerno intende celebrare la “Giornata Internazionale delle persone con disabilità”, con la finalità di promuovere l’integrazione della diversità in Ateneo, presentando per l’occasione lo spettacolo “Due fori nel cappello”. L’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Universitaria e con l’Associazione Studentesca Studenti e laureati disabili (Asld), con il contributo dell’Ufficio rapporti con i media e Teatro e del CRAL dell’Università di Salerno, e con il sostegno di IvsItalia. Lo spettacolo è messo in scena dai SenzArteNéParte, compagnia di giovani universitari (alcuni del nostro Ateneo) dotati di notevole talento e animati da una grande passione per il teatro, convinti che quest’ultimo, soprattutto attraverso testi come quello scelto, possa essere da spunto per riflessioni che promuovano la cultura dell’integrazione. L’allestimento è firmato dalla stessa compagnia in collaborazione col La Corte dei SognatTori.

Sinossi Elwood è l'eccentrico e bizzarro erede di una famiglia dell'alta borghesia americana, simpatico, alla mano e con tanti amici. E' proprio quest’ultimo aspetto a creargli un po' di problemi: il suo migliore amico non è ‘ben visto’ dalla società, in particolar modo da sua sorella Veta. A causa delle singolari frequentazioni del fratello, Veta cerca in ogni modo di ottenere la tutela del patrimonio di famiglia. Potrà così allontanare Elwood… insieme alle sue imbarazzanti amicizie e, finalmente, introdurre l’adorata figlia Myrtle in società… Ma non tutto andrà come previsto!

Note di regia Colpi di scena, equivoci e ‘misteriosi’ personaggi sono il fulcro di una commedia più profonda di quanto sembri. Al centro della vicenda la follia di chi si professa ‘normale’, con tanto di isterie, fobie e le falsità, a confronto con la normalità del folle, di chi è capace di assaporare la vita con pacatezza e rispetto, più libero e più felice. Lo spettacolo, seppure nel segno ammiccante della commedia, vuole insinuare nel pubblico un dubbio: chi è il folle… e chi il normale?! Quesito a cui non v’è risposta, o meglio a cui ognuno potrà dare la propria. L’allestimento scenico si compone di elementi essenziali che vengono trasformati a vista dagli attori, in linea con la scelta registica di presentare una realtà che muta, si evolve, cambia direzione e senso durante lo scorrere della vicenda, prendendo pieghe inaspettate. La musica e gli effetti sonori sottolineano e accompagna i momenti salienti della messinscena, come pure l’ingresso di alcuni personaggi ‘insoliti’.

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