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Il comune

 

ABITANTI 50.843
di cui:
· uomini 24.983
· donne 25.858


SUPERFICIE TERRITORIALE (in Kmq) 56,42
DENSITA' (ab./kmq) 895,3
POPOLAZIONE ATTIVA 19.615
POPOLAZIONE NON ATTIVA 27.524
TASSO DI OCCUPAZIONE 29,2%
TASSO DI DISOCCUPAZIONE 29,8
CONSUMO ELETTRICO 203.853 migliaia di Kwh
ABBONATI TELEFONICI 16.770
ABBONATI RAI-TV 12.267
SPORTELLI BANCARI 14
ISTITUTI SCOLASTICI 32
STUDENTI 10.630

AZIENDE COMMERCIALI 3513
così ripartite:
· agricole 520
· agroalimentari 105
· edilizia 385
· ingrosso 352
· dettaglio 770
· ristorazione e alberghiere 134 
· trasporti 114
· terziario avanzato 162
· altre 971

UNITA LAVORATIVE TOTALI 9305
così ripartite:
· agricoltura 668
· miniere e cave 8
· industria 2339
· energia 4
· edilizia 876
· commercio 2253
· trasporti 261
· servizi finanziari 406
· altri servizi 550
· istruzione 24
· sanità 104
· altri servizi sociali 317
· altre aziende 1495

I dati provengono da fonti Istat e Camera di Commercio.

 

Breve storia di Battipaglia
Battipaglia nasce come colonia agricola nel 1958 e diviene Comune autonomo il 28 marzo 1929, inglobando nei suoi confini parte del territorio di Eboli e Montecorvino Rovella. Il 19 aprile 1929 Alfonso Menna viene nominato Commissario per l'amministrazione provvisoria del Comune. Allora la popolazione residente era di circa 5000 abitanti. Nel 1931 viene aperta la prima scuola elementare, intitolata ad Edmondo De Amicis, mentre la prima scuola media, la "Francesco Fiorentino", viene inaugurata nel 1951. La prima biblioteca comunale apre le porte al pubblico nel 1975. Nel 1943, durante il secondo conflitto mondiale, fu rasa quasi completamente al suolo dai bombardamenti degli anglo-americani. Le prime libere elezioni amministrative del dopoguerra si tennero nel 1946 e fu eletto sindaco Renato di Montcharmont, un illustre intellettuale francese. Dopo una lenta ricostruzione, il rilancio economico sociale avvenne grazie alla riforma agraria del 1950. La popolazione residente passò dalle 16.896 unità del 1951 alle 25.992 del 1962. Durante gli anni 60 l'antica colonia agricola divenne un polo di sviluppo industriale e fu contraddistinta da un nuovo incremento demografico. Il disagio economico e sociale dovuto alla crescita squilibrata portò alla rivolta del 9 aprile 1969, che causò due morti e numerosi feriti. Dopo quella data i finanziamenti provenienti dal governo centrale favorirono l'edificazione di nuove industrie, molte delle quali hanno chiuso i battenti nel corso degli anni '90, aggravando uno dei maggiori problemi della città: la disoccupazione. Intanto la popolazione, e l'edilizia residenziale, continua a crescere e la quota di 70.000 residenti sta per essere toccata.

 

 

 

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