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Il Fiume
Ha origine sui Monti Picentini dal monte Polveracchio (m 1790). Sfocia nel Golfo di Salerno. Le località da tenere presenti sono: Battipaglia, presso Salerno e Acerno, a km 44 sulla SS. 164.Affluenti: a sinistra: il canale Acque Alte Tusciane; a destra: torrente Cornea, torrente Isca della Serra, torrente Lama, torrente Rialto, torrente
Vallemonio.
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Storia
Chiamato così dai Romani per indicare il luogo di massima estensione degli Etruschi verso il sud nasce dal cuore del Picentini, alle pendici del monte Polveracchio che assieme al Cervialto è tra le cime più alte della catena montuosa, importantissima perchè è certamente uno dei più grossi serbatoi d'acqua del meridione d'Italia. Infatti disseta due regioni, la Campania e la Puglia.
Nasce tra la costa del Filigatti ed il piano di Noresi. Riceve sulla sinistra una buona quantità d'acqua attraverso la valle Bardiglia con la sorgente omonima e quella del Savuco, provenieti entrambe dalla coste del
Polveracchio.
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Ed ancora da destra le scarse acque del Pinzarrino e quelle che restano
dell'Ausino proveniente dal vallone Isca la Serra, dopo la captazione delle sue acque per l'acquedotto. Aggira la ridente Acerno fino a giungere all'Acqua buona. S'ingrossa per una decina di metri per l'acqua proveniente dal vallone dei Molari per impoverirsi subito dopo perchè sfruttata
dall'Enel.
E' questa la parte più bella del percorso, che viene chiamato il regno del merlo acquaiolo. Il fiume è chiuso da una parte dai monti Toppo Castelluccio, Molaro e Raione e dall'altra dalla serra della Manca, dalle ripe del Pappalondo e dal castello di Olevano. Costeggia Ariano e Monticelli e dopo aver abbandonato la centrale elettrica e la piccola diga utilizzata per irrigare i campi attraversa la piana e Battipaglia, per versare le sue acque nel Tirreno. Dalle sorgenti al mare percorre 37 chilometri.
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5/3/2001-Recupero
del Tusciano
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8/2/2001-Nuovi
abusi al Tusciano
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