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Ultime 5 news sul termodistruttore:
23/6/2008 - Il rione Taverna invasa dai miasmi del cdr: I cittadini di Taverna (Maratea e Delle Rose) si uniscono per protestare contro lo stato di abbandono e di indifferenza nei quali si ritrovano. In primo piano i problemi di sempre, mai affrontati e mai risolti. Pulizia a singhiozzo, traffico, viabilità, trasporti, i miasmi del Cdr, assenza di iniziative sociali, culturali, ludiche. Una comunità "tenuta in vita" dalle attività di una chiesa ben presente sul territorio. «Avevamo chiesto una attenzione particolare alla situazione delle nostre strade, per un traffico diventato oramai una afflizione per il rione - dice il parroco don Fernando Lupo - Forse qualcuno non si è reso conto di quanto sia diventato grande e affollato il nostro quartiere e di come abbia bisogno di interventi anche strutturali in grado di assicurarne la vivibilità». Un appello accorato di una maggiore sensibilità per Taverna, lanciato da don Fernando con gli altri parroci di Serroni, del rione Stella, di S.Anna, in una riunione religiosa di qualche giorno fa tenutasi a Bellizzi. Vivibilità che deve fare i conti anche con l'incubo dei miasmi insopportabili del vicino Cdr. Infatti spesso, ti svegli la mattina e non sai se puoi azzardarti ad aprire o meno i balconi per paura di essere investita da una puzza micidiale. In compenso però a Taverna la raccolta differenziata ha raccolto percentuali molto alte anche se non sempre la puntualità nella pulizia del quartiere viene osservata dagli operatori ecologici come nel caso dell'erba alta nella villa del quartiere.
14/3/2008 - Eboli e Battipaglia sul piede di guerra per il sito di stoccaggio di ecoballe: Sembra di essere tornati ad 8 anni fa quando i Comuni di Eboli e Battipaglia si fronteggiavano, accusandosi reciprocamente, per scongiurare la nascita di un impianto di Cdr nella piana del Sele. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: l'impianto è sorto ugualmente e sul loro confine. Sebbene il tempo sia trascorso e le amministrazioni si siano avvicendate oggi la disputa sulle ecoballe riapre vecchi rancori e contrapposizioni politiche. Il sindaco Gennaro Barlotti non ci sta ad essere bypassato sulle possibili scelte riguardanti il suo territorio, accusando il confinante di «favorevoli alleanze politiche», che gli avrebbero consentito una maggiore capacità di trattativa. Per Barlotti i sopralluoghi effettuati a sua insaputa all'area adiacente al Cdr, oggi acquisita per le ecoballe, sarebbero la prova di come sia stata pilotata l'azione a danno di Battipaglia. E mentre annuncia possibili azioni di disturbo con lo spiegamento della polizia municipale alle porte dell'impianto, l'amministrazione di Eboli fuga ogni sospetto di strumentalizzazione sulla questione rifiuti. «Non trasformiamo la tragedia dei rifiuti campani in beghe da pollaio - ribatte Pierino Infante, assessore all'Ambiente di Eboli - C'è bisogno di serietà. Da settimane è in corso su questo territorio una vera aggressione da parte della struttura commissariale, unica responsabile di qualsiasi procedimento. Più che spingere verso una contrapposizione politica, ci auspicavamo dialogo e coesione per tutelare gli interessi della Piana del Sele». Nella guerra dei rifiuti tra le città rivali della Piana, Eboli e Battipaglia, non ci sono solo battaglie a colpi di parole. Il sindaco di Battipaglia si prepara a scendere sul campo con un’aperta azione di guerriglia. Se le sue proposte alternative all’area scelta dal commissariato di Governo non saranno recepite è pronto a dare il via ad «azioni di disturbo», dispiegando la polizia municipale alle porte dell’impianto. Il Comune di Battipaglia già soffre per il cdr, ulteriori esalazioni maleodoranti renderebbero impossibile la qualità della vita.
14/3/2008 - Il sindaco di Battipaglia contro Regione e Provincia: Il sindaco Barlotti dà una connotazione politica alla scelta del commissariato per l'emergenza rifiuti. Ed accusa l'assessore provinciale Paladino e il presidente della commissione regionale Ambiente Ragosta di essersi adoperati affinchè la scelta cadesse su Battipaglia in quanto città amministrata dal centrodestra. «C'è stata una chiara volontà politica in questa direzione. Gli atti prodotti in questi giorni parlano chiaro. Altrimenti come si spiegherebbe che, per individuare l'area per lo stoccaggio delle ecoballe, si è svolta una riunione all'interno dell'impianto di cdr tra esponenti della struttura commissariale, dell'Arpac ed amministratori di Eboli senza coinvolgere il comune di Battipaglia sul cui territorio insiste l'impianto?». Insomma, lei sostiene che questo sarebbe solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno visto il suo Comune escluso nelle sedi decisionali e costretto a subire le scelte di altri. «Dirò di più. Anche la convocazione della commissione regionale per una "manutenzione straordinaria del cdr", dove invece ci viene comunicato che sull'area a ridosso del cdr verrà un sito di stoccaggio di ecoballe, la ritengo una sorta di tranello. Che dire poi dell'Arpac che invia il parere sull'idoneità del luogo al Comune di Eboli?». La Provincia, dunque, avrebbe contribuito ad indirizzare il commissariato sull'area di Battipaglia? «Già. La Provincia ha sponsorizzato questa scelta. L'assessore Paladino si sarebbe detto soddisfatto dell'ordinanza. Il sindaco di Battipaglia intanto non riesce a parlare né con il presidente Villani né con il responsabile dell'Ambiente. Un incontro in programma oggi pomeriggio (ieri, per chi legge) è stato rinviato. La realtà è che Battipaglia è stata scelta dai politici di centrosinistra perché è un Comune dove amministra il centrodestra. Sono solo giochi politici fatti sulle nostre teste». Ma, in clima di emergenza, bisogna rendersi disponibili. «E Battipaglia lo è stata. Nonostante il forte impatto ambientale derivante dall'attività del cdr, un protocollo d'intesa completamente disatteso, la presenza di 42mila tonnellate di frazione organica giacente nei capannoni dell'impianto, la raccolta differenziata in città a livelli notevoli e sul nostro territorio vi siano produzioni agricole di eccellenza, l'amministrazione si era detta pronta ad ospitare un sito provvisorio di ecoballe. Ma solo dopo che ne fosse stato approntato un altro fuori dal nostro territorio, nel quale prioritariamente dovevano essere depositate le ecoballe. Tra l'altro questi erano gli accordi con i vertici commissariali». Ed ora, come si muoverà l'amministrazione comunale? «Abbiamo già indicato un sito alternativo in un'area di quattro ettari compresa nella zona militare di Persano senza ottenere riscontro. Da parte nostra, di fronte alle prevaricazioni, ci regoleremo di conseguenza. Relativamente all'ordinanza di requisizione valuteremo la possibilità di ricorrere al Tar. Controlleremo che gli autocompattatori non perdano percolato e che vengano rispettate all'interno del cdr tutte le norme relative alla sicurezza dei lavoratori».
(Articolo a cura di Maria Salvatore)
26/11/2007 - Battipaglia ed Eboli insieme per il cdr : Gestione diretta dell’impianto Cdr da parte dei Comuni di Eboli e Battipaglia, congiuntamente con la Provincia di Salerno. La proposta arriva dal primo cittadino di Eboli, Martino Melchionda, alla luce della prossima scadenza del 31 dicembre, quando si chiuderà la fase di emergenza rifiuti in Campania, tornando alla gestione ordinaria. «I lavoratori del Cdr sono giustamente preoccupati - spiega il Sindaco di Eboli - per il loro futuro occupazionale. Le RSU aziendali hanno indetto lo stato di agitazione e possiamo immaginare in quale disagio siano costretti i lavoratori del Cdr. A questo punto credo sia necessario assumere iniziative, in modo da evitare che l’indifferenza possa provocare disastri». Melchionda lancia il suo appello a Battipaglia ed alla Provincia di Salerno. «Formulo la proposta sia al Sindaco di Battipaglia, Barlotti, che al presidente della Provincia, Villani. Se Eboli e Battipaglia, insieme con la Provincia, assumeranno la gestione diretta del Cdr, avremo la possibilità di salvaguardare i lavoratori dell’impianto ed il futuro occupazionale. Tutto questo anche per preparaci alla scadenza del 31 dicembre, quando si concluderà l’emergenza rifiuti in Campania e ritorneremo alla gestione ordinaria, in merito alla quale ci sono poche certezze a momento».
24/9/2007 - «Fermate quella strada per il Cdr»:
| Il nuovo asse viario, interno all'area industriale di Battipaglia, con collegamento allo svincolo autostradale di Eboli, finalizzato ad alleggerire il traffico veicolare, intensificatosi anche per effetto del CdR, è contestato a colpi di carte bollate, davanti al Tar, dalla società Pezzullo Molini Pastifici Mangimifici SpA. La firmataria del ricorso è un'azienda primaria, di rilevanza nazionale, operante nel settore alimentare, ad oggetto la lavorazione i materie prime, quali grano e semola, nonché la produzione di pasta (secca). La SpA, presieduta da Diego Mastrolia, è insorta davanti ai giudici amministrativi perché teme inquinamento della sua attività produttiva che é di tipo alimentare. A creare allarme nello staff tecnico della SpA Pezzullo sono l'esecuzione dei lavori, la realizzazione e l'esercizio della nuova strada che potrebbero compromettere i diritti alla salute, la salubrità ambientale e la sicurezza dell'iniziativa economica. L'arteria, progettata dal Consorzio Asi, è contestata perché, secondo la SpA, metterebbe a serio rischio tutto il ciclo produttivo. Il ricorso, predisposto dagli avvocati Lorenzo Lentini e Feliciana Ferrentino, ha impugnato, innanzitutto, il decreto definitivo di esproprio di un'area, di proprietà della società Pezzullo, sita in via Strada Provinciale Bosco. Contestualmente, ha messo sotto accusa il verbale di presa di possesso dell'area da espropriare e le delibere con le quali il Comitato direttivo del Consorzio Asi ha approvato sia il progetto esecutivo sia quello di variante, relativi alle opere di riqualificazione ed adeguamento delle infrastrutture dell'agglomerato industriale di Battipaglia. Oltre a chiedere la bocciatura, previa sospensiva, per motivi di legittimità, dei predetti atti amministrativi, la SpA ha adìto il Tribunale amministrativo regionale anche per la condanna dell'ente di via Arbostella, presieduto da Felice Marotta, all'adozione di misure idonee, anche previa nomina di consulente tecnico di ufficio. Le misure richieste ai giudici dovrebbero essere dirette a non pregiudicare l'attività produttiva, onde rimuovere prontamente gli effetti pregiudizievoli. La Pezzullo SpA é titolare di uno stabilimento che è composto da tre opifici (mulino, pastificio e mangimificio). Alcune operazioni del suo ciclo produttivo si svolgono necessariamente nella zona esterna dell'impianto, a cielo aperto , a partire dallo scarico dei cereali. La pronunzia del Tar dovrebbe essere a tempi brevi e, forse, nell’udienza che si terrà la prima decade del mese di ottobre |
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