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Ultime 5 news sul termodistruttore:
7/10/2008 - Nove milioni per la bonifica ambientale :
| Sono circa nove i milioni di euro su cui potrà contare il comune per effettuare interventi di bonifica ambientale, di miglioramento della rete fognaria e di collegamento con impianti di depurazione. Si potranno così avviare a soluzione problemi annosi relativi al trattamento delle acque reflue che allo stato attuale risulta insufficiente ed è causa di inquinamento del fiume Tusciano e quindi del mare. Così come finalmente potranno essere rimossi i rifiuti depositati in siti di stoccaggio provvisori, durante le diverse emergenze rifiuti verificatesi in questi anni. Le somme a disposizione dell'ente locale derivano dalla "compensazione ambientale dei danni arrecati al territorio" per la presenza dell'impianto di Cdr che ha dovuto funzionare in situazioni d'emergenza per le diverse crisi del settore che hanno interessato la Regione Campania. Il Comma 12 dell'Articolo 11 del Decreto Legislativo N° 90 del 23 maggio di quest'anno ha infatti previsto un "ristoro" per i comuni dove erano ubicati siti per il trattamento dei rifiuti. La procedura per la richiesta di questi stanziamenti è iniziata durante l'amministrazione Barlotti. Su indicazione dell'allora assessore all'Ambiente, Antonio Amatucci, fu elaborata una serie di interventi in campo ambientali. Tra le opere più importanti che potranno essere finanziate con questi fondi e che avranno un riscontro positivo sulla vivibilità cittadina, vi è senza dubbio il convogliamento nella rete fognaria principale dei reflui provenienti dagli insediamenti abitativi di via Padova che attualmente è inesistente con i liquami scaricati direttamente nel fiume Tusciano. Sempre nel campo della depurazione c'è da sottolineare l'adeguamento della rete fognaria esistente ed il collegamento al depuratore realizzato in zona Asi (costato circa 50 miliardi di lire ma mai entrato in funzione). Sei gli allacciamenti necessari per garantire che tutte le acque reflue vadano nella struttura che per capacità e caratteristiche è idoneo a trattarle (a differenza di quello di Tavernola utilizzato attualmente). Per quanto riguarda invece la bonifica dei siti di stoccaggio provvisori, sono tre le discariche che hanno consentito il ritiro dei rifiuti urbani a Battipaglia anche quando il ciclo di smaltimento era interrotto per le varie crisi in atto. Due nella zona industriale e un'altra sulle colline della Castelluccia. Le prime due, in località Filigalardi e Buccoli, "ospitano" da tempo circa 2000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, l'altra invece è attiva dal 2001, vi sono stati depositati circa 20mila tonnellate di rifiuti. |
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8/7/2008 - Al Cdr arrivano i militari: Da oggi saranno i militari a gestire il cdr di Battipaglia. Il Tenente Colonnello Tonioli, ha dato il via alla fase che dovrà portare alla riapertura dell'impianto dopo la chiusura della discarica di Macchia Soprana nel comune di Serre. Il Cdr al momento è stracolmo di ecoballe, i capannoni dei residui di lavorazione continuano ad essere pieni. Il lungo stop degli impianti, inoltre, avrebbero causato di interventi di manutenzione straordinaria. Proprio questo sarebbe il compito affidato al Genio Militare e ad un equipe di esperti che dovrà appunto valutare tempi e passi necessari per far rientrare in funzione l'impianto e per poi stabilire il futuro possibile utilizzo. Il Tenente Colonnello Tonioli si è incontrato con l'assessore all'Ambiente del comune di Battipaglia Antonio Amatucci. «Al nuovo responsabile dell'impianto di Cdr ho offerto e chiesto collaborazione per far sì che gli impatti sul territorio della struttura siano ridotti al minimo - dichiara il componente della giunta di Gennaro Barlotti - Da parte del comune vi è la massima disponibilità». La vicenda dello smaltimento dei rifiuti della provincia di Salerno si intreccia anche con il futuro occupazionale degli oltre 70 lavoratori impegnati nell'impianto della zona industriale.
23/6/2008 - Il rione Taverna invasa dai miasmi del cdr: I cittadini di Taverna (Maratea e Delle Rose) si uniscono per protestare contro lo stato di abbandono e di indifferenza nei quali si ritrovano. In primo piano i problemi di sempre, mai affrontati e mai risolti. Pulizia a singhiozzo, traffico, viabilità, trasporti, i miasmi del Cdr, assenza di iniziative sociali, culturali, ludiche. Una comunità "tenuta in vita" dalle attività di una chiesa ben presente sul territorio. «Avevamo chiesto una attenzione particolare alla situazione delle nostre strade, per un traffico diventato oramai una afflizione per il rione - dice il parroco don Fernando Lupo - Forse qualcuno non si è reso conto di quanto sia diventato grande e affollato il nostro quartiere e di come abbia bisogno di interventi anche strutturali in grado di assicurarne la vivibilità». Un appello accorato di una maggiore sensibilità per Taverna, lanciato da don Fernando con gli altri parroci di Serroni, del rione Stella, di S.Anna, in una riunione religiosa di qualche giorno fa tenutasi a Bellizzi. Vivibilità che deve fare i conti anche con l'incubo dei miasmi insopportabili del vicino Cdr. Infatti spesso, ti svegli la mattina e non sai se puoi azzardarti ad aprire o meno i balconi per paura di essere investita da una puzza micidiale. In compenso però a Taverna la raccolta differenziata ha raccolto percentuali molto alte anche se non sempre la puntualità nella pulizia del quartiere viene osservata dagli operatori ecologici come nel caso dell'erba alta nella villa del quartiere.
14/3/2008 - Eboli e Battipaglia sul piede di guerra per il sito di stoccaggio di ecoballe: Sembra di essere tornati ad 8 anni fa quando i Comuni di Eboli e Battipaglia si fronteggiavano, accusandosi reciprocamente, per scongiurare la nascita di un impianto di Cdr nella piana del Sele. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: l'impianto è sorto ugualmente e sul loro confine. Sebbene il tempo sia trascorso e le amministrazioni si siano avvicendate oggi la disputa sulle ecoballe riapre vecchi rancori e contrapposizioni politiche. Il sindaco Gennaro Barlotti non ci sta ad essere bypassato sulle possibili scelte riguardanti il suo territorio, accusando il confinante di «favorevoli alleanze politiche», che gli avrebbero consentito una maggiore capacità di trattativa. Per Barlotti i sopralluoghi effettuati a sua insaputa all'area adiacente al Cdr, oggi acquisita per le ecoballe, sarebbero la prova di come sia stata pilotata l'azione a danno di Battipaglia. E mentre annuncia possibili azioni di disturbo con lo spiegamento della polizia municipale alle porte dell'impianto, l'amministrazione di Eboli fuga ogni sospetto di strumentalizzazione sulla questione rifiuti. «Non trasformiamo la tragedia dei rifiuti campani in beghe da pollaio - ribatte Pierino Infante, assessore all'Ambiente di Eboli - C'è bisogno di serietà. Da settimane è in corso su questo territorio una vera aggressione da parte della struttura commissariale, unica responsabile di qualsiasi procedimento. Più che spingere verso una contrapposizione politica, ci auspicavamo dialogo e coesione per tutelare gli interessi della Piana del Sele». Nella guerra dei rifiuti tra le città rivali della Piana, Eboli e Battipaglia, non ci sono solo battaglie a colpi di parole. Il sindaco di Battipaglia si prepara a scendere sul campo con un’aperta azione di guerriglia. Se le sue proposte alternative all’area scelta dal commissariato di Governo non saranno recepite è pronto a dare il via ad «azioni di disturbo», dispiegando la polizia municipale alle porte dell’impianto. Il Comune di Battipaglia già soffre per il cdr, ulteriori esalazioni maleodoranti renderebbero impossibile la qualità della vita.
14/3/2008 - Il sindaco di Battipaglia contro Regione e Provincia: Il sindaco Barlotti dà una connotazione politica alla scelta del commissariato per l'emergenza rifiuti. Ed accusa l'assessore provinciale Paladino e il presidente della commissione regionale Ambiente Ragosta di essersi adoperati affinchè la scelta cadesse su Battipaglia in quanto città amministrata dal centrodestra. «C'è stata una chiara volontà politica in questa direzione. Gli atti prodotti in questi giorni parlano chiaro. Altrimenti come si spiegherebbe che, per individuare l'area per lo stoccaggio delle ecoballe, si è svolta una riunione all'interno dell'impianto di cdr tra esponenti della struttura commissariale, dell'Arpac ed amministratori di Eboli senza coinvolgere il comune di Battipaglia sul cui territorio insiste l'impianto?». Insomma, lei sostiene che questo sarebbe solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno visto il suo Comune escluso nelle sedi decisionali e costretto a subire le scelte di altri. «Dirò di più. Anche la convocazione della commissione regionale per una "manutenzione straordinaria del cdr", dove invece ci viene comunicato che sull'area a ridosso del cdr verrà un sito di stoccaggio di ecoballe, la ritengo una sorta di tranello. Che dire poi dell'Arpac che invia il parere sull'idoneità del luogo al Comune di Eboli?». La Provincia, dunque, avrebbe contribuito ad indirizzare il commissariato sull'area di Battipaglia? «Già. La Provincia ha sponsorizzato questa scelta. L'assessore Paladino si sarebbe detto soddisfatto dell'ordinanza. Il sindaco di Battipaglia intanto non riesce a parlare né con il presidente Villani né con il responsabile dell'Ambiente. Un incontro in programma oggi pomeriggio (ieri, per chi legge) è stato rinviato. La realtà è che Battipaglia è stata scelta dai politici di centrosinistra perché è un Comune dove amministra il centrodestra. Sono solo giochi politici fatti sulle nostre teste». Ma, in clima di emergenza, bisogna rendersi disponibili. «E Battipaglia lo è stata. Nonostante il forte impatto ambientale derivante dall'attività del cdr, un protocollo d'intesa completamente disatteso, la presenza di 42mila tonnellate di frazione organica giacente nei capannoni dell'impianto, la raccolta differenziata in città a livelli notevoli e sul nostro territorio vi siano produzioni agricole di eccellenza, l'amministrazione si era detta pronta ad ospitare un sito provvisorio di ecoballe. Ma solo dopo che ne fosse stato approntato un altro fuori dal nostro territorio, nel quale prioritariamente dovevano essere depositate le ecoballe. Tra l'altro questi erano gli accordi con i vertici commissariali». Ed ora, come si muoverà l'amministrazione comunale? «Abbiamo già indicato un sito alternativo in un'area di quattro ettari compresa nella zona militare di Persano senza ottenere riscontro. Da parte nostra, di fronte alle prevaricazioni, ci regoleremo di conseguenza. Relativamente all'ordinanza di requisizione valuteremo la possibilità di ricorrere al Tar. Controlleremo che gli autocompattatori non perdano percolato e che vengano rispettate all'interno del cdr tutte le norme relative alla sicurezza dei lavoratori».
(Articolo a cura di Maria Salvatore)
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